riciclaggio recupero lavorazione e vendita materiali inerti

fornitura
materia prima secondaria (m.p.s.)

CAR, in virtù del processo di riciclaggio produce M.P.S., materia prima secondaria.
Il materiale prodotto è soggetto a controlli periodici che ne certificano la qualità e le prestazioni.

Grazie al perfezionamento delle procedure di conferimento e lavorazione il prodotto CAR consente numerosi vantaggi oltre al noto risparmio economico:

  • Prestazioni simili e spesso superiori al materiale in natura
  • Controlli accurati rispetto al materiale in entrata
  • Lavorazione con mulino a martelli
  • Certificazione CE per tutti gli M.P.S.
  • 30% di risparmio medio rispetto al materiale in natura

Il materiale così realizzato si presta a diverse tipologie di utilizzo tra cui le principali sono:

  • Sottofondi e rilevati stradali
  • Urbanizzazioni primarie ad uso civile ed industriale
  • Sottofondi e rilevati per piazzali ad uso industriale
  • Viabilità interne ai cantieri

L'utilizzo di Materia Prima Secondaria (M.P.S.) è obbligatorio per legge, e la quota rispetto al materiale in natura aumenterà sempre più nel tempo come già previsto dalla normativa europea.
La normativa attuale prevede e obbliga che nei nuovi cantieri venga utilizzato un minimo del 30% dei materiali M.P.S.

» Circolare 15 luglio 2005, n.5205 del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio (fonte ambiente.it)
» Materiali riciclati obbligatori in opere edili e stradali (fonte Edilportale.com)

"L'obbligo di copertura del trenta per cento del fabbisogno annuale di aggregati riciclati, di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203, si genera nel momento in cui i prodotti iscritti al repertorio del riciclaggio presentino contestualmente: medesimo uso, ancorchè con aspetto, caratteristiche o ciclo produttivo diversi, e prestazioni conformi all'utilizzo cui sono destinati rispetto a quelli realizzati a partire da materiali vergini."

La direttiva Europea prevede che entro il 2020 tutti i paesi debbano raggiungere una percentuale di recupero del 70%

"Nel caso di demolizioni, la condizione necessaria perchè questi materiali possano essere riciclati è che vi sia a monte un'attenta selezionee separaazione delle varie tipologie di rifiuti. Si genera così una materia prima seconda, i materiali hanno una nuova vita e non si hanno più scarti da gestire, bensì una risorsa di cui fruire. Al tempo stesso ovviamente si evita di attingere a risorse vergini e si tutela l'ambiente, promuovendo uno sviluppo ecocompatibile.
Anche dal punto di vista economico l'utilizzo di questi materiali è molto vantaggioso, poichè il loro prezzo è mediamente inferiore del 25% rispetto a quello tradizionale. Per tutte queste ragioni in alcuni paesi si arriva già addirittura al riciclo del 90% dei materiali da C&D: l'Italia, come al solito giunge un po' tardi, ma adesso sembra che si sia finalmente capito che è questa la strada da percorrere. Anche perchè dall'Europa vengono segnali molto chiari, come le Direttive in base alle quali entro il 2020 bisognerà arrivare perlomento al 70% del recupero di rifiuti da C&D in tutti i Paesi membri dell'UE"
Prof.ssa Alessandra Bonoli dell'Università di Bologna

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